Coronavirus

Pubblicata il 12/03/2020

Dal 12 marzo al 3 aprile gli uffici comunali garantiscono unicamente i servizi essenziali, considerato che i cittadini possono uscire di casa unicamente per motivi di salute, prime necessità e lavoro. In ogni caso l’accesso agli stessi è regolato mediante appuntamento telefonico per evitare la concentrazione di persone in attesa del proprio turno

In caso di necessità perché impossibilitati ad uscire o a causa di particolari condizioni di salute è possibile chiedere l'intervento del personale della protezione civile comunale chiamando (dalle 08.00 alle 14.00) il num. 0438 266525 oppure il cell. 3486911282.


D.P.C.M. 22 MARZO 2020

Ordinanza Governatore Regione Veneto 20 MARZO 2020 "Disposizioni urgenti per il contrasto dell'assembramento di persone"

D.P.C.M. 11 MARZO 2020

PDF - Modulo aggiornato (versione 26.03.2020) di autocertificazione per gli spostamenti (modulo dotato di campi editabili)

D.P.C.M. 9 MARZO 2020

D.P.C.M. 8 MARZO 2020


Ocdpc n.646 dell'8marzo 2020. Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili 




Si riportano di seguito,  le principali disposizioni del D.P.C.M. 11 marzo 2020 in vigore in vigore dal 12 marzo 2020 ed efficaci fino al 25 marzo 2020

1) Sono sospese le  attivita’  commerciali  al  dettaglio,  fatta eccezione per le attivita’ di vendita di generi alimentari e di prima necessita’  individuate  nell’allegato  1,  sia   nell’ambito   degli esercizi commerciali di  vicinato,  sia  nell’ambito  della  media  e grande  distribuzione,  anche  ricompresi  nei  centri   commerciali, purche’ sia consentito l’accesso alle sole predette  attivita’.  Sono chiusi, indipendentemente dalla  tipologia  di  attivita’  svolta,  i mercati, salvo le attivita’  dirette  alla  vendita  di  soli  generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai,  le  farmacie,  le parafarmacie. Deve essere in  ogni  caso  garantita  la  distanza  di sicurezza interpersonale di un metro. 
 
2) Sono sospese le attivita’ dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie),  ad  esclusione  delle mense  e  del  catering  continuativo  su  base   contrattuale,   che garantiscono la distanza di sicurezza  interpersonale  di  un  metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna  a  domicilio  nel rispetto  delle  norme  igienico-sanitarie  sia  per  l’attivita’  di confezionamento che  di  trasporto.  Restano,  altresi’,  aperti  gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti  nelle  aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie,  aeroportuali, lacustri  e  negli  ospedali  garantendo  la  distanza  di  sicurezza interpersonale di un metro. 
 
3) Sono sospese le attivita’ inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle  individuate nell’allegato 2
 
4)    Restano    garantiti,    nel    rispetto    delle     norme igienico-sanitarie,  i  servizi  bancari,  finanziari,   assicurativi nonche’   l’attivita’   del   settore   agricolo,    zootecnico    di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne  forniscono beni e servizi
 
5) Il Presidente della Regione con ordinanza di cui  all’art.  3, comma 2, del decreto-legge 23 febbraio 2020 n. 6,  puo’  disporre  la programmazione del  servizio  erogato  dalle  Aziende  del  Trasporto pubblico locale, anche non di linea,  finalizzata  alla  riduzione  e alla soppressione dei servizi in relazione agli  interventi  sanitari necessari per contenere  l’emergenza  coronavirus  sulla  base  delle effettive esigenze e al solo fine  di  assicurare  i  servizi  minimi essenziali. Il Ministro delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  di concerto con il Ministro della salute,  puo’  disporre,  al  fine  di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di  trasporto  ferroviario,  aereo  e  marittimo,  sulla  base  delle effettive esigenze e al solo fine  di  assicurare  i  servizi  minimi essenziali. 
 
6) Fermo restando quanto disposto dall’art. 1, comma  1,  lettera e), del decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attivita’  strettamente  funzionali  alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano  lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni  lavorative  in  forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli  accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18  a 23 della legge 22 maggio 2017,  n.  81  e  individuano  le  attivita’ indifferibili da rendere in presenza.
 
 7)  In  ordine  alle  attivita’  produttive  e   alle   attivita’ professionali si raccomanda che: 
      a) sia attuato il massimo utilizzo da parte  delle  imprese  di modalita’ di lavoro agile per le attivita’ che possono essere  svolte al proprio domicilio o in modalita’ a distanza; 
      b) siano incentivate le ferie e  i  congedi  retribuiti  per  i dipendenti nonche’ gli altri strumenti previsti dalla  contrattazione collettiva; 
      c)  siano  sospese  le  attivita’  dei  reparti  aziendali  non indispensabili alla produzione; 
      d) assumano protocolli di sicurezza  anti-contagio  e,  laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti  di protezione individuale; 
      e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei  luoghi di lavoro, anche utilizzando  a  tal  fine  forme  di  ammortizzatori sociali; 
8) per le sole attivita’ produttive si  raccomanda  altresi’  che siano limitati al massimo gli  spostamenti  all’interno  dei  siti  e contingentato l’accesso agli spazi comuni; 
9) in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente  alle  attivita’  produttive,  intese  tra organizzazioni datoriali e sindacali. 
10) Per tutte le attivita’  non  sospese  si  invita  al  massimo utilizzo delle modalita’ di lavoro agile. 




Di seguito  si riportano poi,  le principali disposizioni del D.P.C.M. 8 marzo 2020 allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, disposizioni estese a TUTTA ITALIA con il DPCM 09.03.2020 valide fino al 03 aprile 2020

  1. evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per  gli  spostamenti  motivati  da comprovate esigenze lavorative  o  situazioni  di  necessità  ovvero spostamenti per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso  il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  2.  ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°   C)   è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medi-co curante
  3. divieto  assoluto  di  mobilità  dalla  propria  abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;
  4. sono  sospesi  gli  eventi  e  le  competizioni  sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati;
  5. si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi  di  congedo  ordinario  e  di  ferie;
  6. sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
  7.  sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di  carattere  culturale,  ludico,  sportivo,  religioso  e  fieristico,  anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;
  8. sono  sospesi  i  servizi  educativi  per  l’infanzia  di  cui  all’articolo  2  del  decreto  legislativo  13  aprile  2017,  n.  65,  e  le  attività  didattiche  in  presenza  nelle  scuole  di  ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche  e  di  formazione  superiore,  comprese  le  Uni-versità e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musi-cale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi  professionali  e  le  attività  formative  svolte  da  altri  enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti pri-vati,  ferma  in  ogni  caso  la  possibilità  di  svolgimento  di  attività  formative  a  distanza  ad  esclusione  dei  corsi  per  i medici in formazione specialistica e dei corsi di forma-zione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di man-tenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni  degli  organi  collegiali  in  presenza.  Gli  enti  ge-stori  provvedono  ad  assicurare  la  pulizia  degli  ambienti  e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i  servizi  educativi  per  l’infanzia  richiamati,  non  facenti  parte di circoli didattici o istituti comprensivi;
  9. l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramen-ti  di  persone,  tenendo  conto  delle  dimensioni  e  delle  ca-ratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la  possibilità  di  rispettare  la  distanza  tra  loro  di  almeno  un  metro  di  cui  all’allegato  1  lettera      d)    .  Sono  sospese  le  cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;
  10. sono  chiusi  i  musei  e  gli  altri  istituti  e  luoghi  della  cultura  di  cui  all’art.  101  del  codice  dei  beni  culturali  e  del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
  11. sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati  è  effettuata  esclusivamente  su  basi  curriculari  ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi com-presi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della  protezione  civile,  i  quali  devono  svolgersi  prefe-ribilmente  con  modalità  a  distanza  o,  in  caso  contrario,  garantendo  la  distanza  di  sicurezza  interpersonale  di  un  metro di cui all’allegato 1 lettera  d);
  12. sono  consentite  le  attività  di  ristorazione  e  bar  dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre  le  condizioni  per  garantire  la  possibilità  del  rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1 lettera   d)  ,  con  sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  13. sono consentite le attività commerciali diverse da quelle  di  cui  alla  lettera  precedente  a  condizione  che  il  gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garan-tire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di  almeno  un  metro  di  cui  all’allegato  1  lettera      d)  ,  tra  i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse;
  14. sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;
  15.  sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con  particolare  riferimento  a  strutture  sanitarie  e  socio-sanitarie,  servizi  di  pubblica  utilità  e  coordinamenti  at-tivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interper-sonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera   d)  ,  ed  evi-tando assembramenti;
  16. nelle  giornate  festive  e  prefestive  sono  chiuse  le  medie  e  grandi  strutture  di  vendita,  nonché  gli  esercizi  commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei  mercati.  Nei  giorni  feriali,  il  gestore  dei  richiamati  esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera d)  , con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.  In  presenza  di  condizioni  strutturali  o  orga-nizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera   d)  , le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti  vendita  di  generi  alimentari,  il  cui  gestore  è  chia-mato  a  garantire  comunque  il  rispetto  della  distanza  di  sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera   d)  , con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  17. sono  sospese  le  attività  di  palestre,  centri  sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta  eccezione  per  l’erogazione  delle  prestazioni  rien-tranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;
  18. sono sospesi gli esami di idoneità di cui all’artico-lo  121  del  decreto  legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  da  espletarsi presso gli uffici periferici della motorizzazione ivile aventi sede nei territori di cui al presente articolo; con  apposito  provvedimento  dirigenziale  è  disposta,  in  favore  dei  candidati  che  non  hanno  potuto  sostenere  le  prove  d’esame  in  ragione  della  sospensione,  la  proroga  dei  termini  previsti  dagli  articoli  121  e  122  del  decreto  legislativo 30 aprile 1992, n. 285.  

Rimane sempre opportuno che ogni persona segua le indicazioni del decalogo di prevenzione qui allegato.

Approfondimenti:

Regione del Veneto

Ulss2 Marca Trevigiana

 


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